GINO PAOLI “ok all’equo compenso” l’intervento del presidente Siae

GINO PAOLI , presidente Siae da aprile 2013, in un’intervista al ‘Corriere della
Sera’ di oggi ha espresso la sua ferma posizione sull’equo compenso: «Si tratta
di un compenso in cambio della possibilità di effettuare una copia personale di
registrazioni tutelate dal diritto di autore. Questo compenso, però, non deve
essere a carico di chi acquista lo smartphone ma del produttore, che riceve un
beneficio dal poter contenere sul proprio supporto un prodotto autoriale come
una canzone o un film. Si tratta di fissare la tariffa», spiega GINO PAOLI . «In
Italia il prelievo è pari allo 0,12% contro il 5,12% della Germania. Eppure
smartphone e tablet da noi costano in certi casi anche di più. La battaglia di
Confindustria Digitale punta a proteggere le multinazionali, che spesso non
pagano nemmeno le tasse in Italia e che di certo non producono qui. Mentre la
Siae rappresenta un milione e mezzo di lavoratori che pagano le tasse in questo
Paese».

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