Musica, al via ristori per negozi di dischi e spettacoli all’aperto

Roma, 15 giu. (AgCult) – Al via la richiesta di contributi per il sostegno della programmazione degli spettacoli dal vivo all’aperto e per il sostegno dei negozi di dischi. Ad annunciarlo la Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura che ha pubblicato due avvisi sul proprio sito istituzionale, entrambi con scadenza fissata al 25 giugno. Si tratta, in totale, di due bandi da 12,5 milioni di euro. Le domande, firmate digitalmente dal legale rappresentante dell’organismo interessato, potranno essere presentate utilizzando unicamente i modelli predisposti e resi disponibili sulla piattaforma FUSONLINE dalla Direzione generale Spettacolo. Le credenziali di accesso alla piattaforma FUSONLINE saranno rilasciate al momento della registrazione nella piattaforma medesima mentre, per quegli organismi che avessero già inoltrato precedenti domande utilizzando la piattaforma FUSONLINE, le credenziali di accesso resteranno le stesse già in loro possesso. L’help-on-line fornirà la necessaria assistenza tecnica. Le richieste di assistenza amministrativa dovranno pervenire esclusivamente alla casella di posta dg-s.bandicovid@beniculturali.it inserendo tassativamente nell’oggetto della mail uno degli specifici codici di seguito riportati, relativi all’ambito per il quale si intende inoltrare domanda di contribuzione.

Lerisorse messe a disposizione per il sostegno della programmazione degli spettacoli dal vivo all’aperto derivano dal riparto di quota parte del fondo di parte corrente previsto dall’art. 89 del Decreto Cura Italia (D.L. 17 marzo 2020 nr. 18) convertito, con modificazioni dalla legge 27 del 24 aprile 2020. Le risorse assegnate per tale finalità sono pari a 10 milioni di euro per l’anno 2021 e verranno ripartite in parti uguali tra tutti i beneficiari, entro il limite di 10 mila euro per ciascuno. Gli organismi interessati ad accedere alle risorse dovranno avere sede legale in Italia, essere in possesso della prescritta attestazione dii regolarità contributiva, organizzare almeno 15 spettacoli, a pagamento o ad ingresso gratuito, nel periodo compreso tra il 26 aprile 2021 ed il 30 settembre 2021, risultanti dai borderò SIAE o da idonea documentazione rilasciata da pubblica Autorità.

Fa sempre riferimento all’articolo 89 del Decreto Cura Italia la concessione di contributi per il sostegno dei negozi di dischi. In particolare, il bando si rivolge a tutti gli esercenti attività commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di dischi in esercizi specializzati con codice ATECO 47.63. I richiedenti il contributo dovranno avere sede legale in Italia, avere avuto, nel corso dell’esercizio 2019, ricavi derivanti da cessione di dischi pari ad almeno il 50% dei ricavi complessivamente dichiarati ed essere iscritti in apposito registro presso la Questura territorialmente competente, oltre che essere in regola con i contributi previdenziali. Le risorse che saranno assegnate sono pari a 2,5 milioni di euro e verranno ripartite tra i beneficiari in proporzione al calo degli introiti da vendita di dischi da ciascuno di essi dichiarato in riferimento al periodo dal 1° marzo 2020- 31 dicembre 2020 rispetto al periodo dal 1° marzo 2019 – 31 dicembre 2019

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Welfare spettacolo: Mogol, grazie a Franceschini e Orlando

(ANSA) – ROMA, 20 MAG – “Finalmente anche i lavoratori dello spettacolo hanno adeguate tutele assistenziali e previdenziali grazie all’impegno del ministro della Cultura Dario Franceschini e del ministro del Lavoro Andrea Orlando”. E’ il commento del presidente Siae Giulio Rapetti Mogol alle norme contenute nel decreto Sostegni bis. “È giusto che chi svolge attività di spettacolo abbia le stesse forme di protezione di chi opera in altri settori – aggiunge – perché si tratta di diritti garantiti dalla nostra Costituzione: dall’indennità di malattia a quella di maternità, dall’assicurazione contro gli infortuni fino al trattamento pensionistico. Tutto ciò è ancora più importante e necessario nel difficile e ormai lungo periodo che stiamo vivendo a causa della pandemia che ha colpito in maniera drammatica i lavoratori dello spettacolo”

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Concertone: Mogol,vicini alla rinascita, creativi hanno sofferto

(AGI) – Roma, 1 mag. – “Siamo vicini alla rinascita, ritorniamo a vivere”. Lo ha detto Mogol, presidente della Siae, intervenendo brevemente sul palco del Concertone del Primo maggio, all’Auditorium Parco della Musica che quest’anno e’ la location dell’evento organizzato da Cgil, Cisl e Uil. Mogol si riferiva al fatto che lo spettacolo di questa sera sia uno dei primi eventi tornati a svolgersi in presenza, sia pur limitata, dopo un black-out durato mesi a causa della pandemia Covid-19. Il presidente della Siae ha ricordato che “i creativi sono dei lavoratori come tanti, che hanno sofferto come hanno sofferto tutti, lavoratori che creano e che hanno diritto a un compenso, noi adesso siamo felici che sta per finire questa pandemia e con le loro opere i creativi vi hanno fatto compagnia”.

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Copyright, Fem : traguardo importante per tutta l’industria culturale

Fem: traguardo importante per tutta l’industria culturale Roma, 21 apr. (AgCult) – “Ieri il Senato Italiano con larga maggioranza ha approvato il DDL di delegazione europea che include l’articolo 9 dedicato alla direttiva copyright. Si tratta di un traguardo importantissimo per tutta l’industria culturale che si è unita per oltre un anno in una battaglia di civiltà e di giustizia perché siano meglio tutelati e riconosciuti i diritti di chi crea. Ora aspettiamo l’iter di recepimento della direttiva che dovrebbe giungere entro il mese di giugno, con l’auspicio che i decreti attuativi siano in linea con il testo della direttiva”. Lo scrive in una nota la FEM, la Federazione degli Editori Musicali. “FEM, che ha partecipato attivamente alla discussione sulla direttiva, ringrazia tutte le sigle e le associazioni di categoria che hanno lavorato insieme con grande determinazione, la SIAE che ha svolto un ruolo importante di rappresentanza del mondo creativo italiano e il Ministero dei Beni Culturali che ha saputo ascoltare e recepire le istanze dei titolari dei diritti”.

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SIAE e COLLECTING : GRAZIE A FRANCESCHINI PER IL NUOVO SOSTEGNO AL SETTORE

“Apprendiamo con gratitudine ed entusiasmo della firma oggi di un nuovo decreto da parte del ministro Dario Franceschini a sostegno della musica. Questo ulteriore atto dimostra la sensibilita’ del Governo nel sostenere con azioni concrete il nostro settore duramente colpito dalla crisi pandemica che ancora ad oggi non sembra arrestarsi”. Lo dichiara in una nota il presidente Siae Giulio Rapetti Mogol a seguito della firma da parte del ministro della Cultura di un decreto che destina complessivamente 50 milioni di euro al settore musicale. “Apprezziamo molto l’iniziativa del Governo e siamo certi che dara’ una bella boccata d’ossigeno agli artisti. Noi siamo pronti a fare la nostra parte nel corrispondere il dovuto a chi piu’ ne ha bisogno”, commenta il presidente di Nuovo Imaie Andrea Micciche’. “Si tratta di una notizia positiva per il settore della gestione dei diritti musicali duramente colpito dai vari lockdown e ringraziamo il ministro Franceschini per questo intervento di emergenza”, aggiunge il presidente di Scf, Enzo Mazza. L’amministratore delegato di GetSound Alessandro Angrisano esprime “soddisfazione e apprezzamento per le misure appena varate da Franceschini, essenziali per il settore della musica indipendente, particolarmente colpito dagli effetti della pandemia”. Infine, Massimo Benini di Evolution tiene a dire che “in questo periodo di grande incertezza la notizia del nuovo decreto firmato oggi dal ministro Franceschini e’ un segnale importante e di grande attenzione per il nostro settore messo duramente alla prova da questa crisi pandemica”.

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SIAE: Mogol: grazie a Draghi per impegno su cultura

(ANSA) – ROMA, 18 FEB – “Quanto detto ieri in Senato dal Presidente Draghi rispetto alla circostanza che la ripresa delle attività culturali è ancora più importante della ripresa economica ci riempie il cuore di speranza. Siamo certi – afferma il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol – che il Presidente del Consiglio insieme con il ministro della Cultura Franceschini sosterranno progetti di investimento strategici per rilanciare l’industria culturale. SIAE con i suoi associati e le sue strutture, con un patrimonio di quasi 140 anni di esperienza, è pronta a fare la sua parte e a dare il suo contributo”.

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Blandini (Siae): dati Osservatorio sono un bollettino di guerra

Spettacolo, Roma, 18 feb. (AgCult) – “In un periodo in cui stiamo combattendo una battaglia durissima contro un nemico invisibile i nostri dati somigliano ad un vero e proprio bollettino di guerra. È importante capire anche quali conseguenze lascerà questa lunga e difficile fase sulle abitudini delle persone quando sarà possibile tornare alla normalità. Come Società Italiana degli Autori ed Editori è nostro preciso dovere assicurare che venga fatto tutto il possibile affinché il patrimonio artistico e culturale, che contribuisce sensibilmente alla crescita economica del nostro Paese, riceva la giusta attenzione in termini di strategie, programmazione e sostegno finanziario, per poter ripartire e riprendere il suo sentiero di crescita”. Lo ha detto il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini commentando i dati diffusi dall’Osservatorio dello Spettacolo SIAE relativi all’impatto del Covid-19 su tutto il 2020.

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Mogol: settore paga prezzo altissimo della pandemia

Spettacolo, Mogol: settore paga prezzo altissimo della pandemia Roma, 18 feb. (AgCult) – “La crisi epocale determinata dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti misure per contrastarla sta facendo pagare un prezzo altissimo al settore dello spettacolo, di cui fanno parte quei creatori di felicità per la nostra collettività che sono i compositori e gli artisti della musica, del cinema, del teatro e della letteratura nonché i lavoratori che ne supportano l’attività”. Lo ha dichiarato il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol commentando i dati diffusi dall’Osservatorio dello Spettacolo SIAE relativi all’impatto del Covid-19 su tutto il 2020. “La diffusione della cultura è essenziale non solo per l’economia italiana ma per la stessa qualità della vita e per questo rappresenta qualcosa di più di uno dei tanti settori da salvare nell’attuale situazione”.

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ANSA : Blandini, ripartenza spettacolo non sarà facile

ROMA, 18 FEB – “Da un anno siamo in trincea, i dati che pubblichiamo oggi io li vedo così, come un bollettino di guerra. E sperare in un futuro migliore non basta, perché anche ripartire per lo spettacolo non sarà per nulla facile”. Una vita spesa nella gestione dei problemi del cinema e dello spettacolo dal vivo, il dg Siae Gaetano Blandini non ce la fa stavolta a non vedere nero. Perché se è vero che i dati 2020 certificano una crisi senza precedenti per l’industria culturale italiana, dal teatro alla musica, dal cinema alle mostre, le discoteche i piano bar, i circhi, è vero pure che la ripresa è ancora lontana e che tanti mesi di serrande abbassate e di sipari chiusi hanno cambiato le cose e pure le abitudini del pubblico. “Inutile illuderci, cambierà tutta la filiera, cambierà la fruizione – spiega il manager in una conversazione con l’ANSA – e noi questo cambiamento dobbiamo capirlo e reinventarci: dobbiamo studiare come e farlo subito, perché siamo già in ritardo”. La Siae si sta attrezzando, anticipa, “il mese prossimo contiamo di aprire una nuova struttura di innovazione e strategie”. Ma è un sforzo che il settore chiede anche al nuovo governo. “I ristori hanno fatto bene e sono importanti, però non bastano – dice Blandini- servono fondi, ma anche tavoli per capire come investire su nuovi modelli di fruizione culturale che sicuramente ci saranno”. Un compito da affrontare subito, ribadisce, perché l’industria culturale in Italia “è una delle prime forze del Paese, merita pari dignità rispetto al turismo”. E le migliaia di lavoratori del comparto devono essere aiutati, in termini economici, ma anche di riqualificazione. Il dg Siae cita l’esempio dei concerti live, tra i più colpiti dalle conseguenze della pandemia: “è un settore che dava lavoro a migliaia e migliaia di persone e che ora è fermo da mesi, per loro la ripartenza è anche più lontana”. Nel disastro generale ci sono comparti più indietro di altri: “il cinema per esempio soffre, sconta il dramma delle sale chiuse. Ma ha comunque ripreso un po’ a lavorare, si organizzano set in sicurezza, le produzioni stanno ripartendo”. Il teatro invece no, “tutto lo spettacolo dal vivo è drammaticamente fermo”. Come i concerti. “E se i grandi nomi hanno la forza per resistere – argomenta Blandini – non possiamo pensare altrettanto dei quasi 90 mila nostri associati che vivevano cantando e suonando nelle piazze e nei piccoli teatri: nel solo 2019 la Siae ha raccolto da questi concerti 390 milioni di euro, cosa ne sarà di tutto questo lavoro e di tutte queste persone se non troveremo un modo per reinventarci?” Da qui una dichiarazione di intenti che è anche un appello al neonato esecutivo: “come Società Italiana degli Autori e degli Editori è nostro preciso dovere assicurare che venga fatto tutto il possibile affinché il patrimonio artistico e culturale che contribuisce sensibilmente alla crescita economica del nostro Paese riceva la giusta attenzione in termini di strategie , programmazione e sostegno finanziario”. Per conquistare il futuro, conclude il dg, servono “investimenti strutturali e progetti che consentano ai lavoratori del settore oltre che alle aziende, di affrontare l’inevitabile cambiamento. Senza farsi travolgere”. (ANSA).

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Mogol “buon lavoro a Draghi bentornato Franceschini”

A nome degli oltre 90 mila associati della Società Italiana Autori ed Editori desidero formulare i migliori auguri di buon lavoro al Prof Mario Draghi, che ha il prestigio e soprattutto le competenze per guidare il nostro Paese fuori dall’emergenza e rilanciarlo anche a livello internazionale. Come pure esprimo soddisfazione per la conferma di Dario Franceschini che ha lavorato benissimo al ministero della cultura. “. Lo dice il presidente della Siae Giulio Rapetti Mogol

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