SIAE: Elezioni il 13 Giugno la nostra Lista SIAE NEXT

      ‘SIAE NEXT’

    Elezioni SIAE 13 Giugno 2018

         Programma Elettorale

          ANEM

con FEM- FEDERAZIONE AUTORI – ACMF(Associazione Compositori Musiche da Film)

PER CONTINUARE IL PERCORSO DI RIFORME DELLA SOCIETÀ, PER UNA SIAE SOLIDA, ATTUALE ED EFFICIENTE, PER UNA SIAE AL SERVIZIO ED A TUTELA DEGLI ASSOCIATI

 ‘SIAE NEXT’

ANEM Intende proseguire il programma delle precedenti elezioni 2013, ‘SIAE 2.0’ (programma interamente realizzato) al fine di avere una Società sempre più moderna, efficiente, trasparente e competitiva.

A seguito della vittoria alle precedenti elezioni, siamo riusciti ad effettuare un radicale cambiamento culturale e manageriale della società.

La SIAE di oggi, totalmente diversa da quella ante 2013, deve essere ancora più competitiva verso le sfide future e proseguire il percorso di rinnovamento e trasformazione.

 IL PROGRAMMA

  • Mantenimento del trend positivo di incassi per diritto d’autore; controllo, vigilanza e miglioramento della raccolta diritti nella pubblica esecuzione
  • Servizi e risposte sempre più efficienti e rapide per e con gli associati

. Tutela del diritto a favore degli autori giovani e più deboli riservando loro la stessa attenzione e trattamento dei più forti e famosi

  • Rendiconti più veloci e trasparenti(rendicontazioni trimestrali)
  • Rafforzamento del ruolo di SIAE in Europa ed altrove
  • Leadership nella tutela del diritto, nella protezione dell’identità culturale del nostro paese e dei soggetti creativi rappresentati

.Consolidamento dei progetti avviati con l’Agenda Digitale per una società sempre più moderna, efficiente ed all’avanguardia

.Controllo dei costi della struttura mantenendo efficienza e competitività

.Sostegno, difesa e promozione della creatività Italiana

.Particolare attenzione alle rendicontazioni di player terzi, controlli ed eventuali interventi di audit

  • Istituzione dei SIAE Music Awards, momento di aggregazione e riconoscimento del valore e della qualità della professione di autori, compositori, editori

 A REALE TUTELA DEI CREATIVI

ONE STOP SHOP

Sostegno all’unicità SIAE in Italia al fine di garantire la tutela degli autori anche minori ed il diritto di consumatori ed utilizzatori di accesso ai contenuti creativi attraverso accordi di licenza diretti, semplici e trasparenti

  • COPIA PRIVATA

Sostegno delle norme attualmente in vigore. Difesa dell’equo compenso per copia privata a beneficio di tutta la filiera dell’industria culturale

  • SALVAGUARDIA DEL DIRITTO D’AUTORE NEL MONDO DIGITALE

Per una più equilibrata distribuzione dei diritti nel mondo digitale riducendo il divario tra quanto le grandi piattaforme tecnologiche pagano per il diritto d’autore rispetto a quanto guadagnano dall’utilizzo dei contenuti creativi (VALUE GAP).

Leggi adeguate per la tutela del diritto d’autore ed attribuzione del giusto valore ai contenuti creativi diffusi in rete .

 DALLA PARTE DEI CREATORI DI CULTURA

In questi anni è cresciuto l’impegno di SIAE a sostegno degli autori e della cultura. ANEM intende proseguire il percorso mantenendo rigore e trasparenza nella selezione dei progetti da sostenere:

  • Incremento e consolidamento delle attività solidaristiche di SIAE in favore degli autori in difficoltà
  • Sostegno ai giovani studenti di Musica e Arte attraverso l’erogazione di borse di studio (108 erogate nel 2015 , 147 nel 2016, 234 nel 2017)
  • Contributi alla realizzazione di eventi, iniziative, progetti per la promozione della cultura (iniziativa S’Illumina: oltre 6 ml nel 2016, oltre 9 ml nel 2017).
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DIRITTO AUTORE: BIZI (SLC CGIL), CON DECRETO LEGGE E’ CAOS

Roma, 20 ott. (AdnKronos) – “Siamo alle solite. Un decreto legge,
attualmente in fase di riconversione, scritto sotto la spinta di mesi
di dichiarazioni ideologiche, pro o contro il mercato, confondendo in
modo strumentale le funzioni con il funzionamento dell’ente pubblico
Siae, rischia di farci vedere un film già visto”. Lo dichiara in una
nota Emanuela Bizi, segretaria nazionale Slc Cgil. “Per come è scritto
si prospetta che anche il diritto d’autore verrà gestito da più
soggetti in concorrenza fra loro, come avviene già per il diritto
connesso per il quale i conflitti di attribuzione vengono oggi
affrontati nelle aule di tribunale. Purtroppo – sottolinea Bizi – in
questo Paese i dibattiti su questioni complesse si risolvono sempre in
semplificazioni e questo non risolve i problemi ma li complica”.
“Oggi la Siae è vigilata dallo Stato, è un ente pubblico a base
associativa e ripartisce quasi 700 milioni di euro agli aventi diritto
costituendo uno sportello unico per gli utilizzatori – prosegue la
dirigente sindacale – Un sistema che verrà spazzato via dall’art 19
del D.L. n. 148/2017. Come verrà sostituito? A chi si rivolgeranno gli
utilizzatori per pagare i diritti? Dove saranno reperibili i
repertori? Come verranno pagati gli ‘apolidi’, gli autori che non
conferiscono mandato e che comunque oggi la Siae ha l’obbligo di
cercare e remunerare? Oggi la Siae, grazie alle economie di scala,
ripartisce anche i diritti dei settori cosiddetti deboli e non
commerciali, come la lirica, il teatro, il jazz ecc… chi lo farà in un
mercato liberalizzato?”.
“Ma soprattutto per chi la facciamo la liberalizzazione
dell’intermediazione del diritto d’autore, in controtendenza con tutti
gli altri paesi europei dove è gestita da monopoli legali e di fatto e
persino negli Usa si sta andando verso un’aggregazione degli operatori
esistenti? Non certo per Autori ed Editori che, tranne qualche ricco
testimonial, non l’hanno chiesta e che pagheranno cara la
superficialità del nostro legislatore. Slc Cgil chiede pertanto al
Governo e al Parlamento di stralciare l’art. 19 del Decreto Legge n.
148 e approcciare con serietà, competenza e capacità di ascolto a una
vera riforma della Legge sul diritto d’Autore che riesca a
contemperare le esigenze, indubbiamente complesse, di tutti gli
operatori del settore”, conclude Bizi.
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DIRITTO AUTORE: SUGAR (SIAE), IO STO CON AUTORI ED EDITORI, NON E’ UN MERCATO

Se vogliamo a tutti i costi far guadagnare dei soldi agli azionisti speculatori di Soundreef andra’ a danno di editori, autori e utilizzatori

Milano, 17 ott. (AdnKronos) – “Io sto dalla parte degli autori e degli
editori”. Così Filippo Sugar, presidente della Siae, interviene dopo
la presa di posizione si Soundreef sulla questione del diritto
d’autore in Italia. “Il diritto d’autore -dice all’Adnkronos- non è un
mercato, è intermediazione. Non si vogliono favorire i protagonisti
dell’intermediazione, ma gli intermediati, che sono gli autori e gli
editori da una parte e gli utilizzatori dall’altra”.
L’intervento del Governo ha lasciato la gestione dei diritti alle
società collettive no profit, come Siae, escludendo quelle
indipendenti come Soundreef, società indipendente che da anni chiede
la liberalizzazione . Per Sugar la questione di fondo sta nella
concezione della gestione dei diritti come un mercato. “Sostenere che
questo è un mercato significa dire una cosa che non c’è nella
direttiva, che invece è molto chiara. L’unico grande Paese dove c’è
vera concorrenza sono gli Stati Uniti, ma lì tutti gli indicatori, tra
cui la capacità di incasso del diritto d’autore, la qualità e la
trasparenza, la non discriminazione, sono negativi e peggiori di
quelli dei Paesi dove c’èmonopolio”.
Secondo il presidente Siae “forzare il mercato significa privilegiare
l’intermediatore. Se vogliamo a tutti i costi far guadagnare dei soldi
agli azionisti speculatori di Soundreef allora facciamo un mercato, ma
andrà a danno di editori, autori e utilizzatori”.
Il monopolio italiano per Sugar “non è un’anomalia, è una storia che
si racconta per far leva sull’ignoranza su questo tema”, sostiene. “Il
diritto d’autore in Europa è monopolio di fatto ovunque. In tutti i
Paesi ci sono leggi che limitano la concorrenza e i soggetti che
operano devono essere in qualche modo autorizzati da diverse entità
governative. Ciò che ha fatto il Governo negli ultimi mesi è stato
ragionevole”.
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Siae: online bandi seconda edizione concorso Sillumina Sugar, 9,5 mln disponibili. Domande fino al 30/11

ROMA, 16 OTT

Nuovi talenti, innovazione ecreatività. E’ il senso di “Sillumina copia privata per i giovani”, il concorso con il quale la Siae sostiene le produzioni dei giovani artisti che torna quest’anno con la sua

seconda edizione. I cinque bandi, rivolti a privati, aziende,
enti e associazioni che presentino un progetto a sostegno di
autori, artisti ed interpreti esecutori di età non superiore ai
35 anni e residenti sul territorio nazionale, annuncia la
società degli autori e degli editori la cultura, sono da oggi
disponibili sul sito web www.sillumina.it
Il concorso, ricordano dalla Siae, è nato da una norma della
legge di stabilità del 2016 che prevede la distribuzione del 10%
dei compensi per la copia privata gestiti da Siae in attività
che favoriscano la creatività e la promozione culturale
nazionale ed internazionale dei giovani. Lo scorso anno la Siae
ha distribuito 6,3 milioni di euro, finanziando 216 progetti.
Quest’anno i fondi disponibili sono aumentati a 9,275 milioni di
euro. I bandi coprono cinque diverse tipologie di progetto,
dalla promozione di spettacoli nelle periferie alla produzione
di opere inedite, dal sostegno alla formazione alla promozione
di esecuzioni live fino alla traduzione e distribuzione di opere
all’estero. “Nel 2016, ricorda il presidente Siae Filippo Sugar, abbiamo ricevuto
1.006 progetti di candidatura e fra questi la
Commissione di valutazione ne ha selezionati 216, che hanno già
trovato o stanno completando la realizzazione.
Quest’anno i fondi a disposizione ammontano a un totale di 9,275 milioni di
euro e abbiamo elaborato una ripartizione delle risorse per
settore e bandi di gara, in conformità alle previsioni dell’Atto
di indirizzo del Mibact”.
Tra le novità per l’edizione 2017, sottolinea il dg Siae
Gaetano Blandini, “la realizzazione di una piattaforma web
dedicata che permetterà di sostituire la trasmissione cartacea
con l’invio digitale”. Le domande possono essere presentate
entro è il 30 novembre. Tutte le informazioni su
www.sillumina.it
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SIAE: chiusa infrazione Ue su mancato recepimento direttiva

(ANSA) – BRUXELLES, 4 OTT –
La Commissione europea ha deciso
di chiudere la procedura d’infrazione aperta nei confronti
dell’Italia per il mancato recepimento della direttiva sulla
gestione collettiva dei diritti d’autore sulle opere musicali,
attivita’ svolta dalla Siae. Resta tuttavia aperto il confronto
tra Roma e Bruxelles sulla nuova norma messa a punto dall’Italia
per essere in linea con il diritto europeo. E’ quanto si e’
appreso oggi a Bruxelles da fonti europee in occasione
dell’esame del ‘pacchetto infrazioni’ da parte dell’esecutivo
comunitario.
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SIAE: Sugar, obiettivi raggiunti, il 2016 anno record

(ANSA) – ROMA, 19 SET –
“Entro la data di scadenza fissata
per l’11 ottobre la Siae avra’ completato tutti gli adeguamenti
imposti dal decreto 35″ che recepisce la direttiva europea
(Barnier) sul diritto d’autore. Lo annuncia alla Camera Filippo
Sugar, presidente della Societa’ degli autori e degli editori, in
un’audizione alla Commissione Cultura. “La Siae – sottolinea – e’
alla conclusione del primo quadriennio dopo il commissariamento,
quattro anni nei quali sono stati raggiunti tutti gli obiettivi
dati”.
Tanti gli interventi, illustra il Presidente, a
cominciare dall’approvazione a maggio del nuovo Statuto,
attualmente in attesa del via libera dagli enti di controllo, e
che permettera’ di svolgere a breve nuove elezioni per rinnovare
gli organi di gestione.
Slide e tabelle alla mano, tante le novita’ illustrate ai
parlamentari, dal lancio di un nuovo bordero’ digitale che si
affianca a quello cartaceo “riducendone tempistica e costi” (a
breve arrivera’ anche una app per gestire tutto pure da
telefonino o tablet), alla possibilita’ per gli associati di
depositare le proprie opere direttamente online. Ma anche un
sistema che permette all’associato di seguire online con
facilita’ e nei dettagli i particolari dei compensi che gli sono
dovuti (quanto ha percepito per ogni singolo periodo o per ogni
opera, per esempio, arrivando persino ad individuare il locale
che lo ha fatto guadagnare di piu’), insieme a un sistema per
controlli piu’ rapidi e dettagliati.
Tutte migliorie, sottolinea
Sugar, che insieme ai risparmi (“ridotti i costi di malattie,
ferie e straordinari, incentivi all’esodo e assunzione di
giovani anche under 30″) hanno portato a risultati sia sul
fronte dei nuovi associati (“Negli ultimi due anni abbiamo avuto
il record di nuovi soci”) sia dal punto di vista economico
(“Siamo un ente no profit, non dobbiamo fare utili, ma dal 2011
il bilancio e’ stato sempre costantemente in attivo”).
Il 2016, in particolare, e’ stato un anno record con un
fatturato complessivo di 796 milioni di euro, di cui 719 milioni
per il diritto d’autore, 637 milioni dei quali distribuiti agli
aventi diritto. In discesa anche il costo della provvigione, che
da un 16% di media e’ calato all’attuale 15,2%: “Abbiamo fatto
meglio dell’economia italiana e grazie a questi interventi in
futuro andra’ ancora meglio”, assicura Sugar, sottolineando che i
costi della Siae (1200 dipendenti piu’ 500 agenti territoriali)
per i suoi associati, sono competitivi rispetto all’estero (“La
Siae spagnola costa circa l’8% in piu’).
Il Presidente della
societa’ ricorda quindi gli interventi per la solidarieta’ agli
autori e quelli per la solidarieta’ alle zone colpite dal
terremoto, le iniziative per i giovani e quelle per l’arte. Nel
confronto internazionale, assicura, la Siae “e’ tra le prime
dieci societa’ di collecting del mondo”.
Dal deputato M5s Sergio Battelli la richiesta di chiarire il
perche’ della necessita’ di un regime di monopolio: “Come Siae ci
adeguiamo alle decisioni di governo e Parlamento, se me lo
chiedete come editore vi dico che cosi’ funziona meglio”,
risponde Sugar. E il futuro? “E’ nell’aggregazione a livello
europeo, e la Siae punta ad essere tra i grandi player”.
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Musica: Benini – Sangiorgi, e’ bene comune che va tutelato

Ansa 21/08/2017
LUNEDÌ 21 AGOSTO 2017 11:59:36
(ANSA) – ROMA, 21 AGO
“La musica e’ un bene comune del
patrimonio culturale del nostro paese. Per questo motivo
riteniamo che non vada lasciato in mano ai privati in un mercato
di liberalizzazione selvaggia frammentato che danneggerebbe solo
le piccole realta’ musicali ma al contrario vada gestito da
soggetti forti, rappresentativi di tutti i soggetti, per essere
forti con i grandi player mondiali della distribuzione e
diffusione della musica on line e sotto uno stretto controllo
pubblico che la renda piu’ trasparente ed efficiente”.
Lo scrivono in una lunga nota gli editori e produttori discografici
Massimo Benini (Irma Group) e Giordano Sangiorgi (Materiali
Musicali).
“A tale proposito riteniamo che, come parte integrante della
cultura del nostro Paese, i Diritti d’Autore, continua la nota, debbano e possono essere gestiti solamente sotto il costante
controllo di un Ente “pubblico” che non ha scopo di lucro ed e’
rivolto solo agli interessi degli Autori. Affinche’ tale bene
prezioso, cioe’ il patrimonio culturale musicale del nostro
Paese, non si trovi con una liberalizzazione selvaggia dei
mercati, in mano a societa’ private (provenienti anche
dall’estero con fiscalita’ penalizzanti per l’Italia) che hanno
come unico interesse quello di fare profitti, porterebbe
inevitabilmente alla morte della creativita’ italiana, quella che
nasce dal basso e quella che negli anni passati
ha garantito l’identita’ musicale del nostro Paese.
Vi saranno sempre meno risorse per i giovani che si affacciano sul mercato, e quelli
che oggi sono considerati i Piccoli Autori e i Piccoli Editori,
con il crollo dei loro incassi perderebbero anche la speranza di
poter crescere e con questo direbbero addio a quella Tutela del
loro (seppur piccolo) Diritto musicale che oggi consente loro di
sopravvivere”.
COM
CNZ
21 AGO
17 11:56 NNN
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Diritto d’Autore: Sugar (Siae), bene incontro con Antitrust

(ANSA) – ROMA, 25 LUG – Il presidente di Siae, Filippo Sugar, ha avuto ieri il primo incontro con l’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato. “E’ stato un colloquio approfondito e aperto. Sono molto soddisfatto dell’incontro”, spiega oggi in una nota. L’incontro si colloca nell’ambito dell’istruttoria avviata ad aprile scorso dall’Antitrust nei confronti della Societa’ degli autori ed editori, per accertare l’eventuale abuso di posizione dominante, in base agli esposti presentati da Soundreef e dall’altra start up Patamu. E’ stata proprio la Siae a chiedere di essere ascoltata dall’Autorita’ per fornire la massima collaborazione, peraltro assicurata fin dall’apertura dell’indagine.

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SIAE: FATTURATO RECORD NEL 2016 A 796 MILIONI DI EURO (+ 1,8%)

Filippo Sugar, rispetto a consorelle europee piu’ efficienti e meno costosi

Roma, 29 giu. (AdnKronos) –

Dopo il risanamento e l’importante crescita registrata nel 2015, anche nel 2016 è proseguito l’andamento positivo della Società Italiana degli Autori e degli Editori. Siae ha infatti chiuso l’esercizio 2016 con un fatturato di 796 milioni di euro (+ 1,8% rispetto al 2015), 740 milioni dei quali provenienti dal Diritto d’Autore e altri servizi di intermediazione (+2,2%), e un utile netto pari a 1,3 milioni di euro (0,3 milioni di euro nel 2015). Nel corso di questo esercizio la Società ha registrato il record assoluto negli incassi dalla sua fondazione. Il Bilancio evidenzia che la Società ha liquidato agli aventi diritto 656 milioni di euro compresa la copia privata, con un incremento di 40 milioni di euro sul 2015 (+6,3%); ha ridotto ulteriormente la provvigione media sugli incassi al 15,2% (-0,1%), tra le più basse rispetto alle altre collecting europee, e corrisposto anticipi per circa 130 milioni di euro nel solo settore Musica. Gli incassi per il solo Diritto D’Autore, senza la Copia Privata, si sono attestati a 591 milioni di euro, con un incremento del 3% rispetto al 2015. In aumento gli incassi relativi alla multimedialità (+9,6% sul 2015), in parte ascrivibili al recupero di diritti pregressi nei confronti dei grandi utilizzatori DSP, e quelli relativi all’emittenza (+3,9%), riconducibili alla finalizzazione degli accordi con Mediaset RTI per le sezioni Musica e Cinema.

Nel 2016 è stato incrementato di 5,6 milioni il fondo di riorganizzazione aziendale a supporto del piano strategico (che ha raggiunto quota 19,5 milioni di euro) e sono stati effettuati investimenti per 12,7 milioni di euro, incentrati principalmente sull’Agenda Digitale (7,4 milioni di euro). Nel corso dell’esercizio, inoltre, la Società ha erogato 1 milione di euro come contributi solidaristici e 0,9 milioni di euro per attività culturali e sociali e ha lanciato SILLUMINA, progetto in accordo con il MIBACT, attraverso il quale ha distribuito 6,3 milioni di euro a sostegno di attività che favoriscono la creatività e la promozione culturale nazionale ed internazionale di autori, esecutori ed interpreti under 35. In aumento anche le borse di studio erogate dalla Società, che sono passate dalle 108 del 2015 alle 147 del 2016. Il risultato economico recepisce le azioni strategiche poste in atto: Siae ha concentrato le forze a sostegno del diritto d’autore e del proprio ruolo istituzionale, ha dato forte impulso all’innovazione promuovendo gli investimenti per il recupero dell’efficienza, anticipando le implementazioni richieste dalla Direttiva Barnier attraverso ampie iniziative di riorganizzazione aziendale. ”Il bilancio 2016 e tutte le attività nel digitale che abbiamo realizzato e stiamo continuando a incrementare dimostrano che abbiamo intrapreso un percorso di crescita e di svolta importante che ci posiziona tra le prime e più efficienti collecting mondiali – commenta Filippo Sugar, Presidente di Siae. – Questo esercizio ha confermato la svolta impressa alla Società lo scorso anno, consolidando la netta inversione di rotta rispetto al passato. La crescita degli incassi che si conferma assieme a un ulteriore decremento della provvigione, ci permette di confrontarci in modo vincente con le consorelle tedesca, francese e spagnola ed evidenzia come Siae risulti la società più efficiente e meno costosa, con un aggio del 15,2%”.

Dati alla mano, la trasformazione di Siae in un soggetto in grado di interagire in modo semplice e digitale sia con gli associati che con tutti coloro che utilizzano il repertorio tutelato è continuato in maniera importante anche nel 2016. Dopo il pieno risanamento dei conti, Siae ha implementato l’attività con uno sguardo sempre più deciso all’investimento per il futuro. Ha finalizzato significativi accordi con broadcaster come Mediaset e operatori digitali come Netflix e Apple Music, tutti volti a semplificare i processi sia a vantaggio degli autori che degli utilizzatori; ha proseguito gli investimenti per l’attuazione dell’agenda digitale; ha stabilizzato al 15,2% la provvigione media; ha recuperato efficienza in ogni singolo processo per favorire una migliore fruizione dei servizi da parte degli associati e degli utilizzatori. ”Nel corso del 2016 abbiamo lanciato il nuovo portale per autori ed editori, dove gli associati possono monitorare in ogni momento la loro situazione, con un livello di dettaglio che consente di vedere esattamente da dove provengono gli incassi, sia per area geografica che per categoria di incasso; abbiamo lanciato la piattaforma di pagamento online per poter offrire sempre più servizi agli utilizzatori e avere un rapporto digitale non intermediato; abbiamo investito su mioBorderò, il borderò digitale che offre la possibilità a tutti gli organizzatori e gli utilizzatori di compilare online il programma musicale della serata – aggiunge Sugar. – Grazie a questo strumento non solo possiamo effettuare le ripartizioni in maniera analitica, ma anche liquidare in tempi più rapidi gli aventi diritto, con un grado di controllo notevolmente superiore rispetto a quanto avveniva nel mondo cartaceo. Tutto questo sta continuando: è partita l’iscrizione online per gli autori ed è una realtà anche la possibilità di depositare i brani online”. L’approvazione del bilancio 2016 conclude il quadriennio di gestione degli Organi Sociali attualmente in carica. ”Il periodo, oltre ai risultati positivi raggiunti in un contesto economico sfavorevole, ha visto la base associativa riappropriarsi della Società, agendo compatta nel deliberare piani industriali, rendiconti di gestione ed assumere decisioni strategiche – conclude il Presidente Sugar. – In questi 4 anni la Società ha investito 23 milioni di euro nello sviluppo tecnologico e ha ridotto il costo del personale del 10%, pur avendo stabilizzato nell’organico 120 giovani sotto i 30 anni. Nonostante il PIL negativo del Paese, SIAE ha incrementato il fatturato del 18% (da 674 milioni a 796 milioni di euro) e la riduzione dell’aggio al 15,2% l’ha resa vincente rispetto alle consorelle europee. Infine il quadriennio ha registrato un costante aumento dei diritti liquidati, che hanno visto un progresso del 37%”.

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ANEM ADERISCE ALLA PETIZIONE PER UN PIU’ GIUSTO COMPENSO SUI DIRITTI ON LINE

PETIZIONE:

ANEM ADERISCE ALLA PETIZIONE PER UN PIU’ GIUSTO COMPENSO SUI DIRITTI ON LINE

L’Associazione europea dei compositori e degli autori (ESCA) e la Federazione internazionale degli editori musicali (ICMP) hanno lanciato un appello, a cui ha aderito anche ANEM attraverso la confederata FEM,  alle grandi aziende tecnologiche  affinché paghino ad autori, compositori ed editori un giusto compenso per le loro opere.

Noi, in rappresentanza degli autori, compositori ed editori musicali, stiamo seguendo presso il US Copyright Royalty Board (CRB) i procedimenti che stabiliranno i tassi delle royalties che  i servizi digitali di streaming pagheranno nei prossimi 5 anni.  I risultati di questi procedimenti non influiranno solamente sul mercato musicale americano, ma sull’intero settore industriale.

Il CRB sta raccogliendo le proposte delle grandi aziende tecnologiche, come Google e Amazon, mentre l’Associazione degli Editori Musicali (NMPA) e l’Associazione degli autori internazionali (NSAI) stanno rappresentando l’industria musicale.

Mentre l’Europa sta cercando di definire per gli aventi diritto un sistema che garantisca giusti compensi, ci raccomandiamo ai nostri colleghi della NMPA e della NSAI e facciamo appello al CRB affinché si adotti un sistema che sappia riconoscere agli autori e ai compositori il giusto valore per le loro opere.

L’offerta musicale, grazie ai progressi della tecnologia, è sempre più vasta, ma le aziende tecnologiche cercano sempre di più di abbassare il costo per l’utilizzo della musica. Contemporaneamente, autori, compositori ed editori sono costretti  a combattere per le royalties con gravose e costose azioni con il Copyright Royalty Board.

Le aziende high tech hanno mostrato per anni mancanza di rispetto per il valore della musica che rappresenta il sostentamento di autori e compositori. Se non cambieranno atteggiamento, presto gli autori e i compositori non saranno più in grado di continuare a creare la musica che ha arricchito le vite di milioni di persone in tutto il mondo.

Fai sentire la tua voce e chiedi alle grandi aziende high tech di pagarci il giusto compenso per le opere che creiamo.  E’ una domanda semplice ed è nel tuo interesse!

Firma la petizione qui: https://www.gopetition.com/petitions/songwriters-to-big-tech-stop-fighting-us-in-crb.html

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