DIRITTO AUTORE: MOGOL, OGGI LA CULTURA HA VINTO SUI SOLDI

“Oggi la cultura ha vinto sui soldi”. Non
nasconde la sua soddisfazione il Presidente Siae Mogol che ha seguito
a Strasburgo la votazione con cui il Parlamento Europeo ha approvato
la proposta di direttiva sui diritti d’autore nel mercato unico
digitale.
“Stabilire delle regole – osserva – non significa soffocare la
libertà, come i giganti del web vogliono sostenere, senza pagare tasse
e guadagnando cifre miliardarie. Loro hanno i miliardi, noi però
abbiamo ragione e sono contento che gli europarlamentari l’abbiano
capito. Ringrazio in particolare il Presidente del Parlamento europeo
Antonio Tajani – aggiunge Mogol – per il suo impegno in difesa della
cultura e della creatività”.
“Il diritto d’autore non è una barriera al progresso – evidenzia il
presidente – ma un sostegno alla creatività. Gli autori producono
cultura: la cultura è il seme della democrazia, della tolleranza,
della libertà di pensiero. Senza cultura del rispetto dei diritti di
chi crea, scomparirebbero gli autori del presente e non ci sarebbero
autori nel futuro”
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Confindustria Cultura Italia: sul Copyright scritta una pagina storica per la cultura europea e per la democrazia continentale. Siamo a disposizione del governo italiano per lavorare, insieme anche agli altri Stati, e migliorare ulteriormente il testo

“Una pagina storica per la cultura europea e per la democrazia continentale”: sono queste le prime parole di Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia a commento del voto del Parlamento Europeo sulla direttiva Copyright.

“Finalmente la massima espressione rappresentativa del popolo europeo ha dato il via libera alle nuove regole sul diritto d’autore che, tra l’altro, consentiranno di mettere fine al far west che ha regnato sino ad oggi nel mondo digitale – continua Polillo -. Un voto netto e significativo: è passato il miglior compromesso possibile. Il Parlamento ha saputo scegliere in maniera equilibrata malgrado le incredibili pressioni subite e le falsità che sono state raccontate intorno a questa riforma da chi avrebbe preferito che su internet continuasse a valere la sola legge del più forte: per il bene della democrazia speriamo di non dover più assistere a episodi del genere. Nessuna censura, nessun bavaglio, nessuna libertà individuale limitata sul web, ma soltanto un doveroso aggiornamento delle regole di mercato al fine di evitare che dal lavoro di artisti, creativi e di tutti coloro che investono in cultura traggano beneficio solo le piattaforme di sharing”.

“Un grazie sentito – conclude Polillo – agli europarlamentari italiani che hanno sostenuto convintamente questo voto. L’auspicio adesso, in vista dei prossimi negoziati, è che si ponga fine alle strumentalizzazioni e alle manipolazioni mediatiche. Siamo a disposizione del governo italiano per lavorare, insieme anche agli altri Stati, e migliorare ulteriormente il testo con l’obiettivo di adottare la direttiva prima della conclusione della legislatura”.

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Il Parlamento Europeo approva la DIRETTIVA sul COPYRIGHT

Il diritto d’autore va sempre tutelato, anche su internet. Per poter diffondere in rete prodotti audiovisivi e giornalistici le grandi piattaforme e gli aggregatori di notizie dovranno pagare. Così ha stabilito l’Aula del Parlamento europeo, approvando a larga maggioranza (438 «sì», 226 «no» e 39 astensioni) le proposte di modifica delle regole comunitarie. Il quadro normativo a dodici stelle secondo il testo approvato oggi prevede che i fornitori di servizi di condivisione dei contenuti on-line «stipulano accordi di licenza equi e appropriati con i titolari dei diritti».

Servizi di cloud, portali di commercio elettronico per vendita di dettaglio di beni fisici, start-up e operatori con fino a un massimo di 250 dipendenti saranno esclusi, ma dovranno comunque essere pronti a rimuovere o modificare i contenuti in caso di reclami. Non potranno essere riprodotti titoli di notizie nella loro integrità, e non sono permessi snippet. Il legislatore comunitario permette l’utilizzo di hyperlink con una singola parola.

Tajani: “Vittoria dei cittadini contro il Far-west digitale”  «La direttiva sul diritto d’autore è una vittoria per tutti i cittadini. Oggi il Parlamento europeo ha scelto di difendere la cultura e la creatività europea e italiana, mettendo fine al far-west digitale» scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, commentando il voto dell’assemblea sulla direttiva copyright.

 

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Direttiva Europea sul Copyright: la lettera aperta del Maestro Mogol

La lettera aperta del Maestro Giulio Mogol, Presidente SIAE, agli Europarlamentari italiani

Caro/a Onorevole,

è mio dovere, in quanto Presidente della SIAE, sottoporre alla Sua attenzione la preoccupazione degli autori e degli editori associati, condivisa con l’intera industria culturale e creativa italiana, attorno al delicatissimo voto di domani 12 settembre sulla Direttiva dell’Unione Europea sul Copyright.

L’approvazione di norme che sanciscano, in modo definitivo, la responsabilità delle piattaforme di condivisione dei contenuti protetti da diritto d’autore, è quanto mai urgente e necessaria. Si tratta di una partita, questa, dal cui esito dipende la sopravvivenza del comparto culturale e creativo, prima ancora che europeo, della nostra nazione.

Mi rivolgo a Lei, rappresentante del nostro paese in un momento così cruciale per l’Europa, perché la sua missione di tutela del lavoro e del patrimonio artistico e culturale, principi incisi nella Costituzione Italiana, si concretizzi a supporto dello sforzo di sensibilizzazione profuso dalle industrie creative, dalle associazioni culturali e dai sindacati europei, contro la feroce e mistificatoria propaganda condotta dai colossi del web negli scorsi mesi.

L’opinione pubblica italiana, in modo praticamente plebiscitario – l’89%, come testimonia il recente studio di Harris Interactive – ha già pienamente compreso la gravità del Value Gap, il divario crescente tra i ricavi ultramiliardari dei colossi del web e la remunerazione degli autori per i contenuti da essi prodotti. I nostri cittadini sono consapevoli che questa vicenda coinvolge l’aspirazione, e il lavoro, di migliaia di professionisti, autori e artisti italiani a vedere riconosciuti i propri sforzi creativi. Ad essere adeguatamente remunerati per le opere che hanno permesso alla cultura italiana, negli anni, di distinguersi nel mondo.

Domani, con il Suo voto, Lei avrà nelle mani il futuro del nostro patrimonio culturale e creativo.

La scelta è tra restituire dignità al lavoro di chi crea, estendendo al web la tutela del diritto d’autore, o cedere agli interessi e ai profitti delle multinazionali, e alla loro distorsiva idea di libertà.
Cordiali saluti,

Giulio Mogol
Presidente SIAE

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SIAE: Mogol è il nuovo Presidente

Il maestro Mogol è il nuovo
Presidente del Consiglio di Gestione della Società Italiana
degli Autori ed Editori. Lo affiancheranno, in qualità di
consiglieri, Salvatore Nastasi, Roberto Razzini, Claudio Buja e
Federico Monti Arduini. Lo annuncia una nota della stessa Siae.
Inoltre Andrea Purgatori è stato eletto Presidente del
Consiglio di sorveglianza e Paolo Franchini è stato confermato
Vicepresidente
“Siamo in guerra: si sta attentando
al diritto d’autore. Responsabili sono le multinazionali piene
di miliardi. Ma spero tanto che vinceremo: loro hanno i miliardi
e fanno attività di lobbying, noi abbiamo ragione”. Il neo
presidente della Siae Mogol ‘chiama alle armi’ sul fronte della
battaglia europea per la riforma del copyright, auspicando il
via libera dell’Europarlamento che voterà mercoledì 12. “E’ un
problema di tutti, non solo della Siae: se la cultura dovesse
soccombere davanti ai soldi, sarebbe grave per tutti, italiani
ed europei”
“Il diritto d’autore – dice Mogol
all’ANSA – altro non è che il compenso a 50 mila creativi, di
cui molti giovani. E il compenso medio di questi ragazzi è meno
di mille euro al mese senza contributi”.
Eletto alla guida della Società degli autori e editori “con
voto unanime, cosa che fa particolarmente piacere”, Mogol sente
tanto più “la responsabilità di parlare chiaro, a gran voce, e
di portare avanti una battaglia che, in caso di sconfitta,
potrebbe avere conseguenze catastrofiche. La prima cosa che farò
è invitare a un incontro tutte le società europee di incasso dei
diritti per organizzare insieme una difesa valida ed efficace”.
Quanto alla concorrenza sul fronte interno, il neo presidente
Siae intravede “il rischio che si ritratti tutto al ribasso, una
tendenza che è già iniziata”.
Ma intanto ci tiene a sottolineare un concetto: “Chi regala
il diritto d’autore è un ladro, perché regala qualcosa che non è
suo”. E promette: “C’è chi non paga la Siae. Per ora non faccio
nomi. Poi li farò”
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nasce EUROPE for CREATORS movimento PRO-DIRETTIVA sul Copyright

A pochi giorni dal voto, atteso per il 12 settembre in Europa, nasce Europe for Creators, movimento
composto da cittadini, creativi e quasi 250 organizzazioni a sostegno della Direttiva Europea per il copyright, la cosiddetta Direttiva Barnier.
Obiettivo, spiegano gli organizzatori, “cercare di correggere la disinformazione imperante” e “invitare cittadini e decision maker a partecipare al dibattito e a far
sentire la propria voce”.
“Le potenze economiche digitali continuano a trarre profitto mentre gli artisti lottano per arrivare a fine mese – sottolinea Véronique Desbrosses, direttore generale dell’European Grouping of Societies of Authors and Composers (GESAC)
L’equilibrio tra i ricavi generati dalle piattaforme di Internet e il denaro che queste danno ai creatori, responsabili del loro successo, è completamente sbilanciato” . Diversi i temi sui i quali il movimento vuole fare chiarezza,
dalla Creatività (“il dibattito attuale si è concentrato sui “meme” e sulle “Gif”, ma queste forme di espressione creativa
sono già protette dalla legislazione esistente e non saranno interessate dalla nuova Direttiva”) alla Trasparenza (“Gli
accordi di remunerazione che le piattaforme Internet hanno raggiunto con i creatori di contenuti sono poco
trasparenti”)fino alla necessità di una Parità di trattamento (“le piattaforme di streaming gratuito retribuiscono i propri
creatori di contenuti 10 volte meno rispetto all’abbonamento pagato dai propri utenti”).
“L’industria creativa e della cultura nell’Unione Europea vale 536 miliardi di euro all’anno, più
della somma del fatturato prodotto dal settore dell’automotive e delle telecomunicazioni e offre lavoro a 12 milioni di persone.
Abbiamo arricchito la vita degli europei e ora stiamo chiedendo
all’Europa un’azione concreta” ha aggiunto Desbrosses.
Quello di oggi, sottolineano gli organizzatori, è solo il primo
passo di una mobilitazione di massa a sostegno della Direttiva.
Nelle prossime settimane il gruppo “unirà organizzazioni e
sostenitori così come motiverà anche i cittadini di tutta Europa
per coinvolgere gli Eurodeputati nella lotta per i diritti di
tutti i creatori di contenuti.
Tra le prime azioni in campo, l’invio di una lettera aperta
che a tutti i membri del Parlamento Europeo; Dibattiti in tutta
Europa il 5 settembre per dare ai cittadini, agli artisti e ai
creatori di contenuto informazioni più specifiche ed altri
eventi organizzati nelle diverse città europee prima del 12
settembre. Il movimento ha lanciato un sito web e un account su
Twitter.
Per saperne di più su EUROPE FOR CREATORS è possibile
visitare il sito (www.europeforcreators.eu) o seguire la
conversazione sull’account Twitter @EUForCreators attraverso
#EuropeForCreators.
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Diritto d’autore: Siae vince contro Soundreef su IperMontebello. Tribunale: piena legittimità ad intermediare

“Battuta di arresto per Soundreef i cui contratti di licenza non sono stati ritenuti dal Tribunale di Milano prova sufficiente della legittimazione ad intermediare i diritti di autori americani che hanno conferito mandato alla società di categoria statunitense Ascap e, quindi, alla Siae”. Lo segnala una nota della stessa Siae, nella quale si spiega che “con una sentenza dello scorso 26 luglio è stata riconosciuta la fondatezza della richiesta avanzata nel 2012 della Siae nei confronti del supermercato IperMontebello, in provincia di Pavia, di ricevere le somme dovute a titolo di diritto d’autore per la diffusione di opere musicali all’interno della struttura. La licenza per i brani era stata concessa da Soundreef, società che, insieme a IperMontebello, si era opposta legalmente all’istanza”.

Il Tribunale di Milano ha stabilito che il contratto stipulato da IperMontebello con Soundreef è inidoneo “a far venire meno la legittimazione di Siae in ordine alla richiesta di pagamento dei compensi per lo sfruttamento delle opere oggetto tutelate da Siae in virtù dell’accordo di rappresentanza reciproca intercorrente con Ascap”.

Il Tribunale, riconoscendo la legittimità della Siae, ha infatti rilevato che le licenze prodotte da Soundreef “non appaiono conformi alla disciplina che regolamenta i rapporti tra Ascap ed i propri associati”. La normativa della società di autori statunitense esclude infatti l’interposizione di altri soggetti intermediari, consentendo a ciascun associato di concedere licenze dirette soltanto a utilizzatori musicali, nel rispetto di regole formali ben precise.

I giudici hanno dato ragione a Siae anche nella quantificazione del diritto, correttamente determinato in base alla tariffa annuale concordata con le associazioni di categoria Federdistribuzione e Confcommercio. Siae ritiene utile precisare che durante la causa Soundreef ha difeso il supermercato in quanto tutte le musiche utilizzate sarebbero state coperte dalla sua licenza. A tal fine ha prodotto vari contratti, affermando di aver acquistato da Music Supervisor inc. (società di diritto statunitense che opera nel business delle Licenze musicali e delle registrazioni) il diritto di distribuire in tutta Europa 4.000 opere di autori americani.

Da tali contratti risulta che Soundreef Ltd (all’epoca amministrata da Davide Maria D’Atri) aveva acquistato tali diritti da Beatpick Italia Srl (di cui amministratore era lo stesso Davide Maria D’Atri) che a sua volta li aveva acquistati da Beatpick Ltd (amministrata sempre da Davide Maria D’Atri) alla quale erano stati venduti da Music Supervisor inc. Passaggi che dimostrerebbero la valenza commerciale di tale attività, non riconducibile pertanto all’intermediazione del diritto d’autore.

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SIAE Elezioni del 26 LUGLIO: i risultati delle Liste SIAE NEXT

Sono stati eletti 22 membri della ns coalizione (SiaeNext) ecco i nomi:

EDITORI MUSICA LISTA SIAE NEXT (6 seggi)
SUGAR – VERONA – RAZZINI – FRANCHINI – GRAMMITTO RICCI – TRAININI

AUTORI MUSICA – LISTE SIAE NEXT LAVEZZI/KABALLA’ (7 seggi in totale)
LAVEZZI – MINELLONO – CANTINI – PIVIO – CACCAMO – KABALLÀ – RIZZI

CINEMA LISTE SIAE NEXT PURGATORI (4 seggi)
PURGATORI – BIOCCA – BARBAGALLO – MATTEO LEVI

AUTORI DOR LISTA PROIETTI SiaeNext (1 seggio)
BIAGIO PROIETTI

LISTA AUTORI LIRICA SIAE NEXT (1 seggio)
ALESSANDRO SOLBIATI

LISTA EDITORI LIRICA SIAE NEXT (1 seggio)
FRANCESCO AMORE

LISTA OLAF EDITORI HOEPLI Siae next (1 seggio)
RICARDO LEVI

LISTA OLAF AUTORI Siae next (1 seggio)
MARCO VIGEVANI

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Diritto Autore: SIAE “giusto stessi oneri per tutti”

(ANSA) – ROMA, 24 LUG –
Siae “condivide assolutamente l’affermazione del ministro Bonisoli rispetto al fatto che tutti
debbano avere gli stessi oneri e onori”. La società degli autori
e degli editori commenta così in una nota diffusa in serata dal
suo ufficio stampa, le dichiarazioni del ministro della cultura,
che oggi ai parlamentari delle commissioni cultura di Camera e
Senato ha annunciato che si sta lavorando “per superare il
monopolio della Siae”.
La legislazione vigente, sottolinea la società presieduta da Filippo Sugar, “ha già, di fatto, superato
l’esclusiva della SIAE ed ha ottenuto la piena approvazione dell’Unione Europea.
Ovviamente il Governo ha tutto il diritto
di cambiare l’assetto italiano della tutela del diritto
d’autore, scegliendo se favorire gli autori aventi diritto
oppure finanzieri d’assalto che vogliono speculare su
un’attività che oggi Siae svolge per tutta la filiera e per
tutti i repertori, anche per quelli di minore successo
commerciale, senza scopo di lucro”
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Diritto autore: Siae all’Antitrust, noi conformi a legge

(ANSA) – ROMA, 20 LUG –
La “piena conformità alle normative
nazionali e comunitarie delle sue attività, sempre volte alla
tutela e alla valorizzazione degli oltre 80mila associati,
rigettando con decisione qualsiasi ipotesi di ostacolo alla
concorrenza”: la Siae sintetizza così il senso dell’audizione
conclusiva tenutasi oggi all’Autorità Antitrust nell’ambito
dell’istruttoria aperta dall’organismo di garanzia nell’aprile
2017, il cui termine è slittato a fine settembre.
Secondo la Società degli autori ed editori, infatti, “la
materia del diritto d’autore deve essere considerata in
un’ottica di sistema, in cui i soggetti che vi operano possano
trovare tutela grazie al supporto di entità senza scopo di lucro
e garante dei diritti dei propri associati. Per tale motivo,
secondo la società, non è possibile collocare la materia
all’interno di un mercato concorrenziale come avviene per altri
comparti che non hanno le stesse caratteristiche di quello del
diritto d’autore”.
Gli interventi del presidente Filippo Sugar e dei legali
della società sono stati preceduti da quello del Premio Oscar
Ennio Morricone, che ha letto una lettera firmata da 33
associati. La missiva, conclude la nota Siae, “è un vero e
proprio appello all’Antitrust a ‘non distruggere una cultura di
civiltà preziosa come la protezione del diritto d’autore’.
‘Preoccupazione’ forte che i prestigiosi artisti firmatari
dell’appello rivolgono non tanto a tutela loro quanto ‘di tutti
gli autori, soprattutto per quelli più deboli'”
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