MUSICA: SIAE, DDL PER DISCIPLINA SETTORE E’ SEGNALE IMPORTANTE

Roma, 17 giu. (AdnKronos) – “Il disegno di legge che concerne la disciplina delle attività musicali ed in particolare quelle dal vivo, a firma Rampi e di numerosi altri parlamentari, costituisce un segnale importante e consapevole di una sensibilità politica verso questa forma di attività culturale e di straordinario significato”. Lo afferma, in una nota, Gaetano Blandini, direttore generale della Siae. L’obiettivo del disegno di legge, sottoscritto da altri 16 parlamentari del Partito Democratico, è quello di disciplinare il settore delle attività musicali contemporanee popolari dal vivo conferendogli un assetto organico prevedendone così il rilancio. “Si tratta – spiega Blandini – di una grande occasione per dare a questo settore un’efficace regolamentazione. Il riconoscimento del ruolo degli artisti emergenti, con la valorizzazione delle opere prime, seconde, e terze, la stabilizzazione del Tax credit, le importanti disposizioni che disciplinano la riserva di programmazione per le emittenti radiofoniche, il ruolo importante e decisivo delle realtà locali e territoriali, la destinazione di spazi significativi per la realizzazione di eventi musicali, sono infatti elementi di un piano organico per il quale la Siae formula il forte auspicio di una efficace realizzazione da parte del Governo, nel momento in cui affronterà l’attuazione di questa importante legge di delega”. “Siae – conclude Blandini – è consapevole non solo del grande significato culturale dell’espressione musicale ma anche, nel momento in cui l’Europa sta avviando l’ampia regolazione del mercato unico digitale, del suo significato dal punto di vista economico e retributivo per gli autori, gli imprenditori e gli artisti che operano in questo particolare tipo di mercato che l’Europa, ormai, non può più ignorare”

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SIAE: CGIL, NO A SEMPLIFICAZIONI, SI’ A SOGGETTO UNICO SE RIFORMATO

Anche negli Stati Uniti e’ in corso un processo di razionalizzazione e di accorpamento richiesto espressamente dal Copyright Office Roma, 7 giu. (AdnKronos) – Sul diritto d’autore e su chi lo tutela la Cgil mette in guardia dalle “semplificazioni” e in una nota, entra nel merito, dopo le sollecitazioni arrivate dall’Antitrust che chiede l’apertura del mercato e critica il monopolio Siae. “L’intermediazione del diritto d’autore -scrive il sindacato- vede da un lato i fornitori dei contenuti/gli utilizzatori delle opere (che hanno l’interesse a pagare il meno possibile per l’utilizzo o la trasmissione dei contenuti prodotti dall’altrui ingegno) e dall’altro lato chi invece quei contenuti li ha creati (e vorrebbe essere correttamente remunerato per il loro utilizzo). Poiché si tratta di un rapporto diseguale, l’unica possibilità che hanno gli autori di ottenere un equo compenso, è associarsi per poter disporre di una forza contrattuale assicurata dalle dimensioni del repertorio negoziabile. Più ampia è l’aggregazione, più forte può essere la tutela del diritto d’autore. Per questa ragione le società di intermediazione operano, quasi ovunque, in condizioni di esclusività, di diritto o di fatto”. “Anche negli Stati Uniti dove (caso praticamente unico al mondo) esiste una pluralità di soggetti – osserva la Cgil – è in corso un processo di razionalizzazione e di accorpamento, richiesto espressamente dal Copyright Office per far fronte alle criticità di gestione emerse negli anni (la tutela dei ‘piccoli’ praticamente non esiste)”.

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DIRITTI AUTORE, CISL-UILPA SIAE: TESTO PARLAMENTO EQUILIBRATO

Roma, 9 giu – “Esprimiamo rispetto delle scelte in un contesto che muta, attenzione per i temi sollevati dal Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ma riteniamo che il Governo abbia assunto un atteggiamento di concreta tutela di autori ed editori”. Così Cisl Siae e Uilpa Siae sul recepimento della direttiva europea in materia di gestione collettiva dei diritti d’autore. “Furori ideologici circa la totale liberalizzazione piuttosto che un monopolio legale allontanano il concreto perseguimento degli interessi da tutelare – prosegue la nota -. La direttiva europea prescrive che l’attività di collecting sia improntata alla massima trasparenza: sulla tracciabilità dei proventi riscossi e della loro conseguente attribuzione. Questo tema è stato raccolto nel provvedimento all’esame del Senato che ha già visto il via libera della Camera. Un testo equilibrato che darà al Governo gli indirizzi per garantire efficienza trasparenza al sistema. Non vogliamo, proseguono i sindacati, che dibattiti astratti producano effetti devastanti, per questo auspicano che il Governo vinca spinte di innovazione che renderebbero inesigibili i diritti per tanti piccoli autori e prosegua nella scelta di razionalizzazione finora perseguita”

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DIRITTO D’AUTORE: BLANDINI, TUTELARE SIAE PERCHE’ LA SFIDA E’ INTERNAZIONALE

Roma, 8 giu. (AdnKronos) – “Il dibattito non è tanto sul monopolio o
no all’interno del mercato italiano. Ormai la sfida non riguarda più i
singoli Paesi non è più nazionale, non riguarda l’Italia e la Siae, la
sfida ora è internazionale, globale. Ormai o si hanno le capacità
tecnologiche, finanziarie, di autorevolezza e di massa critica del
repertorio per competere nel mercato internazionale oppure stiamo
parlando del nulla”. Lo ha detto il direttore generale della Siae,
Gaetano Blandini, conversando con l’Adnkronos a margine del convegno
sul diritto d’autore organizzato oggi a Roma dalla Luiss insieme allo
Studio Legale Dike.
“Io -ha sottolineato Blandini- sono naturalmente contrario ai monopoli
ma questa è un’eccezione: basta vedere cosa è accaduto nel paese più
liberale e liberista del mondo, gli Stati Uniti. Il copyright office
degli Usa nel 2015 ha rivolto una raccomandazione alle tre società di
collecting che operano in quel territorio esortandole
all’aggregazione. La parola più usata nelal direttiva Barnier è
aggregazione e lo stesso ministro Franceschini è andato in Parlamento
a dire: sono andato in giro nell’Europa e nel mondo ed ho cambiato
idea perché non si può buttare il bambino con l’acqua sporca. Siae è
migliorata molto e deve migliorare ancora per competere sul mercato
internazionale ma credo che sia sulla strada giusta ed il compito
della Siae non è quello di fare profitti, come vorrebbero fare gli
altri player interessati ad entrare nel nostro mercato, ma è quello di
tutelare e valorizzare degli autori e dei creatori di opere
dell’ingegno”, ha concluso Blandini.

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DIRITTO D’AUTORE: SCORDINO, SIAE E’ GIA’ IN LINEA CON DIRETTIVA BARNIER

Il consigliere di gestione, “non polverizzare il repertorio del Paese per contare sul mercato internazionale” Roma, 8 giu. (AdnKronos) – “La Siae è perfettamente coerente con la direttiva Barnier. Anzi l’ha anticipata. Non perché fosse dotata di una qualche ‘palla di vetro’… Ma semplicemente perché quando ha riscritto le proprie regole (nel 2012) lo ha fatto sulla base delle bozze di Direttiva. Ha copiato nel proprio Statuto il contenuto dalla Direttiva prima che essa fosse adottata. E poi, a partire dal nuovo Consiglio di Gestione (nuova governance appunto), queste nuove regole Siae le ha tutte applicate e rese cogenti”. Lo ha sottolineato il consigliere di gestione Siae, Luca Scordino, intervenendo al convegno organizzato oggi a Roma dalla Luiss insieme allo Studio Legale Dike. Scordino ha elencato articolo per articolo le disposizioni della direttiva sottolineando che tutte sono già messe in atto nella Siae. Poi ha ricordato come eminenti studiosi della materia e del mercato hanno ammesso che in questo settore il monopolio può essere giustificato. Citando un discorso del 1996 di Mario Monti, all’epoca Commissario Europeo per la Concorrenza, Scordino ha ricordato come Monti sostenesse che “la gestione collettiva (dei diritti d’autore) giustifica in linea generale una posizione di esclusività delle società di gestione. Peraltro, negli Stati nei quali esistono società concorrenti che gestiscono gli stessi repertori si assiste ad un aumento delle spese amministrative sia per le Società di gestione che per i consumatori, a scapito dei redditi percepiti dagli aventi diritto. E si produce una minore sicurezza giuridica. Cioè una minore tutela del diritto d’autore”

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Diritto autore: Scordino (Siae), Ue non esclude monopolio

(ANSA) – ROMA, 8 GIU – “La direttiva Barnier non esclude il monopolio della Siae, che auspico mantenga l’esclusiva territoriale. Il monopolio non preclude lo sviluppo ma aumenta l’efficienza”: lo ha detto questa mattina all’ANSA Luca Scordino, consigliere di gestione della Siae, in merito all’attuazione in Italia delle norme per la gestione collettiva dei diritti d’autore e connessi contenute nella direttiva Barnier (2014/26/UE). “Non posso certo impedire che gli artisti scelgano Soundreef per la gestione dei diritti, mi auguro che non avvenga, ma sono sicuro che quelli che sono andati via torneranno”, ha proseguito riferendosi al recente passaggio di artisti come Fedez e Gigi D’Alessio alla società creata in Inghilterra da Davide D’Atri. “Le due società non sono comparabili: la Siae infatti non ha scopo di lucro ed è un organismo detenuto dai titolari dei diritti. Soundreef è utile per i grandi artisti, ma noi tuteliamo anche i deboli”. “Il tema, infatti, non è la liberalizzazione ma l’aggregazione dei repertori: solo un repertorio unificato consente una trattazione più efficace e utile ad artisti grandi e piccoli”, ha aggiunto. “Il mondo autorale vale il 3% del Pil, 1 milione di lavoratori e una complessità di gestione che non può essere semplificata con la liberalizzazione”.

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Diritto autore: SIAE : direttiva Ue compatibile con esclusiva

(ANSA) – ROMA, 6 GIU – La Siae “rispetta l’opinione dell’Antitrust ed è naturalmente pronta ad adeguarsi alle decisioni del Parlamento. Tuttavia Siae si permette di far notare come il Parlamento Europeo, la Commissione Europea e la Corte di Giustizia Europea abbiano chiarito come la Direttiva sia compatibile con l’esclusiva e sottolineato che una esclusiva non è di ostacolo alla crescita del mercato del diritto d’Autore e anzi ne presidia lo sviluppo. Ne è dimostrazione che quello italiano è il mercato che nel 2015 ha registrato il maggiore tasso di crescita a livello europeo”. E’ la presa di posizione della Società degli autori e editori in merito al parere al governo e al Parlamento in cui l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiesto la riforma del monopolio sui diritti d’autore.

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SIAE risponde a Gigi D’Alessio

SIAE è un’Associazione senza scopo di lucro che tutela il diritto d’Autore di tutti i suoi Associati senza alcuna discriminazione tra artisti popolari o meno popolari, giovani o meno giovani in tutti i settori della cultura, e non può permettersi di ingaggiare con una campagna acquisti singoli artisti, cosa che ci risulta stia facendo Soundreef. Abbiamo anche delle perplessità su quanto questo tipo di approccio possa essere continuativo nel tempo perché, a meno che Soundreef abbia fondi illimitati, che SIAE sicuramente non ha, è evidente che una volta ingaggiati 5, 10, 20 artisti appare complicato che possa mantenere un modello di business adeguato per la tutela dei diritti di tutti gli Autori. Ci stupiamo delle parole di Gigi D’Alessio, non capiamo a cosa si riferisca in tema di trasparenza perché la nostra ripartizione è capillare e gestita in modo del tutto trasparente, utilizzazione per utilizzazione. Nel rendiconto che inviamo ai nostri Associati vi sono indicazioni molto dettagliate: titolo per titolo, fonte per fonte.

Ci risulta complicato, sempre alla luce del modello di business di Soundreef, capire la creazione di posti di lavoro a cui fa riferimento Gigi D’Alessio. Vorrei ricordare, a tal proposito, che la SIAE ha oltre 1200 dipendenti e 503 agenzie mandatarie su tutto il territorio Italiano senza le quali sarebbe impossibile svolgere il nostro lavoro adeguatamente e stare dalla parte di chi crea difendendo il diritto d’Autore.

D’Alessio ha commentato: Sono sempre attento alle novità e mi sono accostato con curiosità a Soundreef. Ho cercato di capire meglio e mi ha convinto la trasparenza della rendicontazione al contrario di quella Siae che non è analitica e non chiarisce con esattezza da dove arrivano i proventi. Non era per me una scelta facile ma ho creduto nel progetto di questi giovani e credo nel libero mercato. Laddove c’è il monopolio il mercato non cresce. Sono certo che tanti altri colleghi ci seguiranno su questa strada.

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SIAE a Gigi D’Alessio : nostra ripartizione è trasparente

“La nostra ripartizione è gestita in
modo del tutto trasparente, utilizzazione per utilizzazione”. Il
presidente della Siae Filippo Sugar risponde così a Gigi
D’Alessio che oggi ha annunciato l’accordo con la società
Soundreef per la raccolta dei suoi diritti musicali. Le sue
parole, sottolinea Sugar, “stupiscono”.
Il presidente Siae punta quindi il dito sulla Soundreef e
quella che definisce una “campagna acquisti”: la Siae, dice, “è
un’Associazione senza scopo di lucro che tutela il diritto
d’autore di tutti i suoi Associati senza alcuna discriminazione
tra artisti popolari o meno popolari, giovani o meno giovani in
tutti i settori della cultura, e non può permettersi di
ingaggiare con una campagna acquisti singoli artisti, cosa che
ci risulta stia facendo Soundreef. Abbiamo anche delle
perplessità su quanto questo tipo di approccio possa essere
continuativo nel tempo perché, a meno che Soundreef abbia fondi
illimitati, che Siae sicuramente non ha, è evidente che una
volta ingaggiati 5, 10, 20 artisti appare complicato che possa
mantenere un modello di business adeguato per la tutela dei
diritti di tutti gli Autori”.
Quanto a Gigi D’Alessio, “non capiamo a cosa si riferisca in
tema di trasparenza perché la nostra ripartizione è gestita in
modo del tutto trasparente, utilizzazione per utilizzazione. Nel
rendiconto che inviamo ai nostri Associati vi sono indicazioni
molto dettagliate: titolo per titolo, fonte per fonte.
Ci risulta complicato, sempre alla luce del modello di business
di Soundreef, capire la creazione di posti di lavoro a cui fa
riferimento Gigi D’Alessio. La Siae ha oltre 1200 dipendenti e
503 agenzie mandatarie su tutto il territorio Italiano senza le
quali sarebbe impossibile svolgere il nostro lavoro
adeguatamente e stare dalla parte di chi crea difendendo il
diritto d’Autore”.

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Purgatori (Siae) : Fedez ha fatto operazione commerciale

ROMA, 25 MAG – L’addio di Fedez alla Siae per affidare la gestione dei suoi diritti alla piattaforma Soundreef “è solo un’operazione commerciale. Non so quanti soldi di tasca sua ci abbia investito in questa società che ha base a Londra. Lui ha incassato dalla Siae i suoi diritti fino all’ultimo centesimo e ha moltiplicato i suoi guadagni in maniera esponenziale” ha detto lo sceneggiatore Andrea Purgatori, consigliere di gestione Siae, tornando sulla polemica con il rapper, durante la presentazione di Festival Trastevere Rione del Cinema oggi alla Regione Lazio. “Fedez ha detto di lasciare la Siae per una scommessa sul futuro, e che così ‘rischia il culo’, beh, noi invece ci mettiamo la faccia – ha aggiunto -. Infatti gli artisti della Siae hanno deciso da tempo di stanziare parte dei loro diritti per promuovere l’audiovisivo, ed è una cifra importante, 3 milioni di euro. Così, grazie a questi soldi, sono stati salvati ad esempio tre Festival siciliani, abbiamo creato borse di studio nelle principali istituzioni del settore e abbiamo tutelato alcuni premi come il Solinas, che sennò avrebbe chiuso. Inoltre stiamo per stanziare 600 mila euro per lo sviluppo di progetti di scrittura dell’audiovisivo, una cifra superiore anche a quella stanziata per analoghi progetti dal Mibact”

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